Una delle mie peggiori abitudini all’inizio era puntare sulla squadra che tifavo, anche quando sapevo benissimo che non era il momento giusto. Mi convincevo da solo: “oggi reagiscono”, “questa partita devono vincerla”, “la quota è troppo bella per lasciarla”. Poi arrivava la realtà: formazione piena di assenze, gioco lento, avversario messo meglio e puntata buttata. Una volta ho giocato sulla mia squadra dopo tre sconfitte di fila solo per orgoglio, non per logica, e lì ho capito che il tifo confonde parecchio. Ho visto https://bbet-it.net/ e mi è tornata questa cosa in mente: nello sport puoi anche emozionarti, ma quando metti soldi dovresti separare cuore e testa. Io oggi, se gioca la squadra che amo, spesso evito proprio. Preferisco godermi la partita senza rovinarmi l’umore due volte.